Omaggio a Star Trek

“Spazio, ultima frontiera…”

Quante volte abbiamo ascoltato questa introduzione? Quante volte l’abbiamo fatta nostra, come fosse un mantra? 50 anni fa William Shatner pronunciava per la prima volta queste parole e cambiava la storia della televisione. Star Trek è stata la prima serie tv ad affrontare un tema del genere, il VERO viaggio nello spazio.
leonard_nimoy_william_shatner_star_trek_1968Emozionanti viaggi che avevano sempre un approccio ben diverso da quanto si era visto fino a quel momento e, probabilmente, diverso da tutto ciò che si è visto anche dopo. Star Trek non era semplicemente una serie dove un gruppo di persone viaggiava fra le stelle e incontrava quelli che per noi sono alieni, è anche una serie dove si affronta della vera speculazione filosofica, dove c’è molto spazio per la riflessione; benché, ricordiamolo, il primo pilota girato da Roddenberry fu ritenuto troppo filosofico e decisero quindi di abbassare il tiro per renderlo più avventuroso e leggero, grazie anche ad un cambio di protagonista da un malinconico Pike (comunque inserito nella serie) ad uno spaccone Kirk.

Da quel momento fu proposta in diverse versioni televisive e cinematografiche; furono girati ben 10 film e 4 serie che, pur avendo protagonisti diversi, condividevano lo stesso background e che non facevano altro che intessere una lunga serie di relazioni, di conoscenze e autocitazioni.


star-trek-11-il-futuro-ha-inizio-2009Dopo la conclusione entusiasmante di Star Trek: Enterprise nel 2005, un nuovo progetto non tardò a nascere. Di nuovo però si penso al cinema, dove ormai le potenzialità potevano dare un nuovo grande inizio alla serie.
Si temeva il confronto con il passato? Ovviamente sì, Star Trek, di nuovo, è stata una serie pioniere del genere.
Il genio degli sceneggiatori Alex Kurtzman e Roberto Orci (e non senza un contributo da parte del regista/produttore J.J. Abrams) pensarono allora ad una scappatoia alternativa, che fosse in grado di rendere omaggio alla famosissima serie dandogli nuova vita ma evitando il famigerato confronto scatenato dalla decisione di un reboot.

Fu fin troppo brillante la decisione di trasportare l’equipaggio, che tanto amavamo, in un universo alternativo; data una condizione di partenza simile ma mai perfettamente uguale si poteva anche avere spazio di manovra nell’operazione di svecchiamento dei personaggi.
La prima operazione va liscia senza intoppi; sulle prime siamo disorientati, senza dubbio, ma è facile capire il nuovo punto di vista e ci abituiamo senza troppi reclami. Siamo di fronte ad un lavoro senza dubbio più action, una prerogativa quasi essenziale nel cinema contemporaneo ma che tuttavia riesce ad incastrarsi senza troppe forzature nella saga.
mza_4220965654344585491.jpgDel secondo, purtroppo, non si può dire lo stesso. In questo caso si è pensato ad un vero e proprio reboot ambientato nell’universo alternativo che abbiamo già conosciamo. Una mossa azzardata che purtroppo ha visto molti fan di vecchia data della saga storcere il naso. Il pericolo che si era riusciti a scampare con la prima pellicola, magicamente si concretizza con il secondo figlio di questa enorme impresa. Into Darkness è un film che risente di un’atmosfera eccessivamente nostalgica, nonostante il grandissimo lavoro di adattamento che vi è dietro; un progetto contraddittorio rispetto alle premesse iniziali e che, per certi versi, ha rischiato di affondare il progetto stesso.
Nonostante tutto però i numeri sono buoni e subito si pensa ad un terzo film per continuare la saga.
Con Beyond siamo di nuovo di fronte ad un prodotto nuovo, più fresco e ben arrangiato. star-trek-beyond-poster-internationalUn film che credo fermamente adatto al ruolo che gli è stato dato: quello di celebrare i 50 anni dall’uscita della serie. Con una sceneggiatura complessivamente senza buchi e un bilanciamento tra azione e pausa riflessiva (per tentare di accontentare ogni tipo di fan) il film si presenta più che godibile; una ventata di aria fresca tanto nel panorama dei film di fantascienza quanto nella saga stessa. Ottimo tanto come chiusura di una nuova avventura hollywoodiana, quanto come capitolo che prevede un seguito. Senza troppe forzature, di nuovo, riesce nell’intento di lasciare una valida possibilità per il futuro; opzione che, in tutta onestà, attendo con ansia.

Una piccola postilla è d’obbligo dopo un discorso appassionato come questo. Non crediate il film sia un capolavoro d’autore. Le parole sono dettate dalla passione per una saga che ha appassionato milioni di spettatori e decine di generazioni; al contempo però è ovvia la consapevolezza di essere di fronte ad un prodotto che si avvicina più al blockbuster che ad altre tipologie di cinema più elevate. E tuttavia resto del parere che ogni tanto possiamo permetterci anche di spegnere il cervello e lasciare che il cinema faccia il suo lavoro più antico, intrattenere.

Ivan Cirasolo
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Ivan Cirasolo

Ivan Cirasolo

Sono un appassionato di videogiochi e tecnologia da sempre, la mia prima piattaforma è stata il Commodore 64, un dispositivo che ha fatto la storia del gaming. Mi definisco anche molto nerd perchè quando ho davanti qualcosa di altamente tecnologico passo ore a scoprirne tutte le funzioni. Con questo sito desidero condividere le mie grandi passioni con tutti quelli che amano questo mondo fatto di meraviglie oltre a sempre nuove cose da scoprire e che non smette mai di stupirmi! Quindi benvenuti a tutti nerd people! E mi raccomando Facciamolo Nerd con Do it Nerd...

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