Mr. Nobody, lo sconosciuto capolavoro di Van Dormael

51ulc1adjtlNon è raro trovare un film che crea delle aspettative per poi stravolgerle, così come non è difficile trovare nel cinema degli ultimi anni film estremamente citazionistici. Quel che fa la differenza, a quel punto, è come utilizzi il “materiale” lasciato dai tuoi predecessori e, soprattutto, in che modo hai deciso di stupire.
Questa piccola premessa mi è fondamentale per introdurre un film che ho molto a cuore e che, a parte una piccola apparizione nel palinsesto di Sky Cinema, è rimasto pressoche sconosciuto al grande pubblico (con il pessimo risultato, per altro, di non aver pensato nemmeno ad una versione home video italiana). Ebbene, dal momento che siamo in pausa natalizia, tra chi lavora e chi studia, il mio consiglio per le feste è Mr. Nobody, gioiellino di un tale Jaco Van Dormael, che da noi è arrivano con più prepotenza grazie a “Dio esiste e vive a Bruxelles” (che vi consiglio caldamente almeno quanto questo film).

[Se non avete mai visto il film vi sconsiglio di leggere la parte rossa dell’articolo più in basso, che ho dedicato più che altro ad una riflessione per chi il film l’ha visto non me ne vogliate]

immJaco Van Dormael promette della fantascienza e ci regala invece una piccola perla che tratta in modo romantico e filosofico il tema del libero arbitrio e del fato. Un film che, come precisa già nei primissimi attimi, parla anche dell’effetto farfalla mescolando quanto di buono c’è stato nel cinema degli ultimi anni: da Donnie Darko, di cui riprende la perfetta unione tra fantascienza e filosofia, all’amore estremamente romantico di Se mi lasci ti cancello fino a, per l’appunto, The Butterfly Effect. E nonostante il gran numero di citazioni, Van Dormael riesce nell’arduo compito di brillare di luce propria e non riflessa, riuscendo a fare proprie le influenze esterne e rimodellandole a proprio gusto, con il risultato di un film talmente ricco da essergli anche costato l’etichetta di esagerato (per alcuni).
È certamente il rischio che si può correre con un film complesso al punto da portare avanti sei storie distinte eppure così simile con un unico, incredibile, punto in comune: un bambino.


Un protagonista giovanissimo con un dono, che viene costretto dal destino a prendere la scelta più difficile che un bambino possa mai affrontare; una manciata di secondi per decidere di correre o rimanere fermi, un’enorme responsabilità per chiunque, figuriamoci per una creatura così piccola. Ed è quel bivio che scatenerà una serie di universi paralleli, lontani anni luce l’uno dall’altro eppure così simili, uniti nella ricerca più importante di tutte, quella dell’amore vero e totalizzante. Ogni universo parte da quel bivio per inoltrarsi nella spasmodica ricerca dell’unica persona che lo renderebbe felice e, anche nella peggiore delle ipotesi, i loro destini non possono non incrociarsi anche solo per un saluto, una stretta di mano o una semplice occhiata.

Van Dormael non ci dona, quindi, solo un film dalla logica complessa ma ferrea, senza alcun concreto “vuoto” nella fitta trama, ma anche, a suo modo, un omaggio all’amore assoluto, alla sacra centralità che la nostra “dolce metà” rappresenta nella nostra vita e come essa possa cambiare un dettaglio dal più insignificante al più grande della nostra esistenza.
8642139_origOgnuna di queste “storie”, per quanto ad un primo sguardo possano sembrare forse barocche ed eccessive, oscillano in perfetta armonia senza reali sbavature in un continuo procedere e riavvolgerai degli eventi, in continui bivi e nuove scelte. È complesso, ma non impossibile, calarsi in tutte queste storie ed il carisma di Jared Leto, protagonista assoluto della scena, ci facilita il compito con una recitazione sempre misurata e credibile; il fantastico attore riesce ad assolvere l’arduo compito d’interpretare sempre lo stesso uomo ma con sfumature via via sempre diverse eppure, di nuovo, con diversi punti in comune.

Senza contare che la “confezione” che riveste Mr. Nobody, che concerne il reparto tecnico (tra regia, fotografia, montaggio ed effetti speciali) se in un primo momento disorienta, tende anch’esso ad aiutarci una volta capito il meccanismo che la regola.

È quindi questa la grandezza di questo film, benché comunque complesso al limite dell’incomprensibile: una buona storia raccontata magistralmente attraverso una linea temporale che si estende e si riavvolge, in comunione con un eccellente lavoro tecnico-autoriale e un incredibile attore a barcamenarsi tra tutti questi aspetti.

Ivan Cirasolo
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Ivan Cirasolo

Ivan Cirasolo

Sono un appassionato di videogiochi e tecnologia da sempre, la mia prima piattaforma è stata il Commodore 64, un dispositivo che ha fatto la storia del gaming. Mi definisco anche molto nerd perchè quando ho davanti qualcosa di altamente tecnologico passo ore a scoprirne tutte le funzioni. Con questo sito desidero condividere le mie grandi passioni con tutti quelli che amano questo mondo fatto di meraviglie oltre a sempre nuove cose da scoprire e che non smette mai di stupirmi! Quindi benvenuti a tutti nerd people! E mi raccomando Facciamolo Nerd con Do it Nerd...

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