Gris – Quando i videogiochi raccontano una malattia

Videogiochi e scienza: un insieme che negli ultimi anni è stato ampiamente portato sotto la luce dei riflettori.

Nel panorama dell’intrattenimento interattivo si sono susseguite alcune opere il cui fulcro ludico gira intorno ad alcuni argomenti scientifici e psicologici delicati e complessi da tradurre in linguaggio digitale: scavi nell’intimo e nella mente dell’uomo che, quando ben approfonditi, riescono a dar vita a produzioni dal forte impatto emotivo, come per esempio Hellblade o il recente Gris.

Gris oltre ad essere una rappresentazione della teoria delle fasi di elaborazione del lutto, può essere interpretato anche secondo un altro punto di vista complementare. La perdita della voce da parte della protagonista e la sua caduta in un surreale mondo privo di colori raffigurano l’ingresso nella spirale della depressione.


La magistrale art direction e il level design di Gris sono la chiave di lettura di questa prospettiva: quando la negatività dei suoi pensieri raggiunge l’apice, la fanciulla incontra la manifestazione del suo lato oscuro, inizialmente sotto forma di uno stormo di uccellli apparentemente innocuo che icarna i sintomi iniziali della patologia. Proseguendo, lo stormo si trasforma in un enorme volatile e in una spaventosa creatura sottomarina che vive nell’oscurità di un oceano senza luce, ovvero quell’abisso privo di speranza.

Gris è disponibile su Nintendo Switch, Microsoft Windows e Classic Mac OS.

Un’opera che sa di sublime e artisticamente ricercato nei linguaggi comunicativi! Se il genere vi affascina vi consigliamo di provare questa opera interattiva, non ve ne pentirete!

Salvatore Ricca
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Salvatore Ricca

Salvatore Ricca

Sono nato nel 1988, originario di Adrano, un paesino del Catanese. Grazie al mio percorso di studi presso l’Accademia Di Belle Arti Di Palermo, in Progettazione&Design ho sempre accolto l'Arte nella mia vita quotidiana, ritenendola una fonte d'ispirazione in grado di mantenermi vivo. La passione per i videogiochi mi accompagna sin da bambino, dall’età di 11 anni, una passione che muta nel tempo, continuamente, verso generi complessi e diversi anche se prediligo il genere Survival/Horror e il genere Fantasy... Quindi potete immaginare che bella infanzia! Cerco sempre l’arte anche attraverso i videogame ponendo attenzione al “termine”. Nel mio mondo un po’ strambo sono presenti il pensiero filosofico di Kandinsky e l’occhio per il particolare di Gustav Klimt! Nella mia vita amo essere una persona con una trasparenza stratificata, perché credo sia l’unico modo per poter vivere sperimentando e imparando ad ogni occasione che si presenta, arricchendosi sempre di qualche strato nuovo in più!

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