La saga di Mass Effect avrà ciò che si merita!

Durante un’intervista l’executive producer di Anthem, Mike Darrah ed il general manager Casey Hudson, hanno fatto intendere che BioWare abbia ancora fiducia nel franchise di Mass Effect, dopo il mezzo fallmento di Andromeda nel 2017.

L’ultimo capitolo dell’apprezzatissima serie, nonostante l’ottimo storytelling, non fu infatti accolto con grande entusiasmo dalla critica e dai giocatori , per via di alcuni “difetti” con il motore grafico Frostbite che hanno reso le animazioni un vero e proprio “disastro”.

Quindi è chiaro che non voglia essere questo il ricordo che BioWare lasci della serie, per cui è piuttosto scontato che si torni a parlare del futuro della serie che, con le nuove tecnologie e gli investimenti effettuati dalla software house nel campo del motion capture, dovrebbe finalmente ricevere il trattamento che merita.


“Non abbiamo affatto concluso con Mass Effect, ci sono un sacco di storie da raccontare. Potremmo riprendere alcuni discorsi lasciati scoperti con Andromeda, potremmo attingere da Mass Effect 3, c’è un sacco di spazio interessante da esplorare”, ha dichiarato Darrah.

Mentre Hudson: “Nella mia mente la serie è ancora viva. Ci penso sempre, penso a delle cose che credo potrebbero essere davvero ottime. Si tratta solo di tornarci su, non appena ci sarà possibile”.

Quest’ultima frase, visti gli impegni della software house nel supporto di Anthem e nel nuovo titolo di Dragon Age sul quale sembrerebbe che ci stiano lavorando, fa pensare che non si tratterà di una cosa immediata, ma il futuro di Mass Effect dovrà attendere ancora un po’. Cosa vi aspettate dunque da BioWare? Riuscirà a risollevare le sorti della saga?

Salvatore Ricca
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Salvatore Ricca

Salvatore Ricca

Sono nato nel 1988, originario di Adrano, un paesino del Catanese. Grazie al mio percorso di studi presso l’Accademia Di Belle Arti Di Palermo, in Progettazione&Design ho sempre accolto l'Arte nella mia vita quotidiana, ritenendola una fonte d'ispirazione in grado di mantenermi vivo. La passione per i videogiochi mi accompagna sin da bambino, dall’età di 11 anni, una passione che muta nel tempo, continuamente, verso generi complessi e diversi anche se prediligo il genere Survival/Horror e il genere Fantasy... Quindi potete immaginare che bella infanzia! Cerco sempre l’arte anche attraverso i videogame ponendo attenzione al “termine”. Nel mio mondo un po’ strambo sono presenti il pensiero filosofico di Kandinsky e l’occhio per il particolare di Gustav Klimt! Nella mia vita amo essere una persona con una trasparenza stratificata, perché credo sia l’unico modo per poter vivere sperimentando e imparando ad ogni occasione che si presenta, arricchendosi sempre di qualche strato nuovo in più!

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