Anthem – Cosa avranno in mente?

Anthem è ancora al centro dell’ennesima polemica scatenata da giocatori che dichiarano di non essere soddisfatti dei contenuti proposti dal loot shooter Sci-Fi della compagnia canadese.

Precisamente gli utenti stanno lamentando la mancanza di alcune feature mostrate in fase di campagna marketing, tagliate dalla build finale pubblicata lo scorso 22 febbraio. Fra i contenuti e le funzionalità che sono stati messi da parte da BioWare, troviamo le animazioni di transizione che poi hanno lasciato spazio ai caricamenti, i punti di riferimento delle missioni che in principio apparivano nella modalità freeplay, la possibilità di unirsi al party nel bel mezzo di una missione già in corso.

La risposta della software house, arriva tramite il lead producer Ben Irving:


“La risposta breve è che il costo della trasparenza è che le cose cambiano. Abbiamo fatto del nostro meglio per essere trasparenti durante il viaggio, ma detto questo sapevamo che le cose sarebbero potute cambiare in certi contesti. È il costo della trasparenza.

Per elaborare: lo sviluppo dei videogiochi è pieno di cambi in corsa. Ci sono milioni di ragioni per cui inizi con un’idea e questa poi si evolve nel tempo. È una cosa comune in tutti i giochi. Abbiamo condiviso con voi quanto più possibile. Alcune cose cambiano. Quindi il prezzo della trasparenza è che alcune cose che abbiamo detto si sono rivelate non vere, non perché qualcuno è stato disonesto, ma perché alcuni dettagli sono mutati nel corso dello sviluppo”.

Anthem avrà tempo per aggiornarsi e impreziosirsi e speriamo che tutti possano essere soddisfatti! Ma Secondo noi Bioware ha un asso nella manica da giocarsi, ma quale sarà?

Salvatore Ricca
Ancora nessun voto

Vota!

Salvatore Ricca

Salvatore Ricca

Sono nato nel 1988, originario di Adrano, un paesino del Catanese. Grazie al mio percorso di studi presso l’Accademia Di Belle Arti Di Palermo, in Progettazione&Design ho sempre accolto l'Arte nella mia vita quotidiana, ritenendola una fonte d'ispirazione in grado di mantenermi vivo. La passione per i videogiochi mi accompagna sin da bambino, dall’età di 11 anni, una passione che muta nel tempo, continuamente, verso generi complessi e diversi anche se prediligo il genere Survival/Horror e il genere Fantasy... Quindi potete immaginare che bella infanzia! Cerco sempre l’arte anche attraverso i videogame ponendo attenzione al “termine”. Nel mio mondo un po’ strambo sono presenti il pensiero filosofico di Kandinsky e l’occhio per il particolare di Gustav Klimt! Nella mia vita amo essere una persona con una trasparenza stratificata, perché credo sia l’unico modo per poter vivere sperimentando e imparando ad ogni occasione che si presenta, arricchendosi sempre di qualche strato nuovo in più!

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: