Anthem: la situazione sta sfuggendo un po’ di mano!

Jesse Anderson, il community manager di BioWare, ha scritto un post su Reddit… destinato a far discutere.

Per Anderson, le critiche su Anthem ci stanno, ma alcuni utenti le hanno espresse con troppa negatività e aggressività, finendo per scoraggiare gli sviluppatori.

“Innanzitutto, le cose qui erano molto più amichevoli per gli sviluppatori, che normalmente non parlano sui canali social o sui forum. Potevano rispondere e dare informazioni sapendo che nessuno gli avrebbe dato addosso. Ma perché un membro del team dovrebbe prendersi del tempo che potrebbe utilizzare per lavorare al prossimo update per postare, quando sa che andrebbe incontro a risposte ostili o a flame perché non possono rispondere a tutte le domande che i giocatori gli chiedono?”.


“A me non dispiace postare qui, anche quando le cose non vanno bene, ma perché è il mio lavoro. Per gli sviluppatori però non è così, e mi piacerebbe ricordarlo agli utenti quando gli rispondono. Quando qualcuno scrive “sii gentile, o i devs non risponderanno più”, è vero al 100%”. Effettivamente in origine non era raro vedere il lead producer Ben Irving o il development manager Camden Eagar presenti sulle discussioni su Reddit, ma da quando i toni si sono un po’ inaspriti, sembrano evitare di partecipare.

Eppure i topic sul videogame non mancano: proprio nelle scorse ore un utente ha polemizzato sul loot di Anthem, dopo l’aggiornamento 1.0.3. del gioco.

Dopo i Drop si leggono altre critiche insulse come la “pioggia o le armi poco fantasiose o tutte uguali”. Ricordatevi che Anthem è un gioco che nasce per essere sviluppato, impreziosito e modificato nel tempo

La situazione “forse”sta un po’ sfuggendo di mano?

Salvatore Ricca
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Salvatore Ricca

Salvatore Ricca

Sono nato nel 1988, originario di Adrano, un paesino del Catanese. Grazie al mio percorso di studi presso l’Accademia Di Belle Arti Di Palermo, in Progettazione&Design ho sempre accolto l'Arte nella mia vita quotidiana, ritenendola una fonte d'ispirazione in grado di mantenermi vivo. La passione per i videogiochi mi accompagna sin da bambino, dall’età di 11 anni, una passione che muta nel tempo, continuamente, verso generi complessi e diversi anche se prediligo il genere Survival/Horror e il genere Fantasy... Quindi potete immaginare che bella infanzia! Cerco sempre l’arte anche attraverso i videogame ponendo attenzione al “termine”. Nel mio mondo un po’ strambo sono presenti il pensiero filosofico di Kandinsky e l’occhio per il particolare di Gustav Klimt! Nella mia vita amo essere una persona con una trasparenza stratificata, perché credo sia l’unico modo per poter vivere sperimentando e imparando ad ogni occasione che si presenta, arricchendosi sempre di qualche strato nuovo in più!

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