Shazam! L’esordio del ragazzone in rosso – La recensione

Shazam 1Sembra non ci sia pace per Il Ragazzone in Rosso! Dopo una storia editoriale che sfiora l’assurdo, fatta di continui cambi di nome, di cause in tribunale e di passaggi di diritti, Shazam torna infatti al cinema con una trasposizione che ne racconta le origini. Il film, così come il suo omonimo fumetto nato nel 1939, vede come protagonista il giovanissimo Billy Batson, ragazzo orfano che il decadente mago Shazam sceglie come Campione del bene, affidandogli dei poteri con i quali contrastare le forze del male. Questi poteri consentiranno, inoltre, al giovane Billy di trasformarsi istantaneamente in una versione di sé più adulta, nella classica logica degli alter ego che caratterizza ogni comic che si rispetti. A prestare il volto al supereroe è Zachary Levi, che i più conosceranno per l’esilarante spy comedy Chuck. Un attore perfetto per gli scanzonati toni del fumetto targato DC Comics, almeno sulla carta. Ma l’operazione Warner, perfetta sulla carta, si è rivelata fallimentare all’atto pratico.
Assestandosi sulla stessa tendenza che anima i cinecomics dell’ultima decade, Shazam! soccombe sotto il peso delle tempistiche comiche forzate e banali, che data la durata stessa del film, finisce con l’annoiare più che intrattenere. A ben pensare, però, questa potrebbe la ricetta per il delitto perfetto; lo spettatore, sopraffatto da un’autentica valanga di gag comiche, viene sfiancato al punto giusto perché non si accorga dei buchi di sceneggiatura disseminati lungo la spina dorsale del progetto.Shazam 3

[Attenzione, il paragrafo in rosso contiene spoiler]

 

Queste falle nella scrittura del soggetto sono ben evidenti in due precisi momenti. Da un lato la catena di eventi che porta Billy ad essere considerato orfano; da bambino il protagonista viene perso di vista dalla madre e, per questo, affidato agli assistenti sociali che tentano negli anni di dargli una famiglia. Una volta ricongiunti, però, Billy viene messo davanti all’evidenza dei fatti da una tremenda confessione: quello non fu un semplice incidente; la madre lo abbandonò nella speranza che un’altra famiglia avrebbe potuto occuparsi meglio di lei del bambino. Un’ammissione straziante che, tuttavia, si basa sulla presunta disattenzione dello spettatore. Non è difficile, infatti capire che, in un sistema di leggi come il nostro che tutela con decisione i minori, il bambino sarebbe stato ricongiunto con la madre e che questa, una volta scoperta la verità, sarebbe stata penalmente perseguita. Non basta dire, insomma, che la signora Batson riuscì a lasciare impunemente il proprio figlio in mezzo alla folla di un luna park; non è un passaggio credibile neanche alla luce di un’ottica naif della quale l’opera originale, scritta nella cosiddetta epoca d’oro dei comics, viene permeata. Ma gli errori grossolani non finiscono qui; quando Billy decide di condividere i suoi poteri con i fratelli nel tentativo di fronteggiare il terribile dottor Sivana e i sette peccati capitali che il villain ha liberato, viene commesso un fatale errore. Mentre infatti, Billy impiega più di metà film per padroneggiare tutti i suoi poteri, per i suoi compagni di tratta di un processo immediato; una svista che può essere percepita sì come necessità di trama ma che nasconde una scrittura poco attenta al dettaglio e convinta d’aver a che fare con un pubblico poco attento.
Shazam-2.jpgIn finale fa sorridere anche il cameo mutilato di Superman. Non avendo più in Henry Cavill il proprio interprete, l’eroe kriptoniano viene mostrato con un’inquadratura dal basso che arriva all’iconica S, tagliando così il volto. Una scena fortemente antiesteticache la Warner, essendo poco importante ai fini della trama, avrebbe potuto tagliare per non rischiare più del dovuto.

In definitiva, Shazam! è l’ennesima debole trasposizione targata DC Comics incapace di competere, di nuovo, con le ultime fatiche Marvel Studios. Un film dimenticabile che si va ad aggiungere all’infinita lista di progetti fallimentari della Warner, almeno per quanto riguarda i cinecomics.


Ivan Cirasolo
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Ivan Cirasolo

Ivan Cirasolo

Sono un appassionato di videogiochi e tecnologia da sempre, la mia prima piattaforma è stata il Commodore 64, un dispositivo che ha fatto la storia del gaming. Mi definisco anche molto nerd perchè quando ho davanti qualcosa di altamente tecnologico passo ore a scoprirne tutte le funzioni. Con questo sito desidero condividere le mie grandi passioni con tutti quelli che amano questo mondo fatto di meraviglie oltre a sempre nuove cose da scoprire e che non smette mai di stupirmi! Quindi benvenuti a tutti nerd people! E mi raccomando Facciamolo Nerd con Do it Nerd...

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