Un eccellente costume dell’uomo anfibio dal film La forma dell’acqua!

Oggi vogliamo presentarvi un grande lavoro, davvero notevole e unico nel suo genere e cioè il cosplay dell’uomo anfibio, coprotagonista dell’acclamato film La forma dell’acqua. Il costume è stato interamente realizzato da Andrea Martini ed è veramente fedelissimo all’originale.
La forma dell’acqua è un film del 2017 diretto dal celebre regista Guillermo del Toro e racconta una storia d’amore molto singolare che va oltre i canoni classici che conosciamo.
Siamo nel 1962 in piena Guerra fredda, l’altra protagonista della storia è Elisa Esposito, una donna affetta da mutismo che lavora come inserviente in un laboratorio governativo adibito a sperimentazioni a scopi militari. Un giorno viene catturata e portata nel laboratorio una creatura anfibia dall’aspetto umanoide, Elisa rimane affascinata dalla creatura e con il tempo instaura un rapporto speciale con lei insegnandole anche a comunicare tramite una lingua dei segni.

Uomo anfibio, La forma dell’acqua

Ma l’uomo anfibio è minacciato dagli esperimenti che sono in corso nel laboratorio e la sua triste sorte è quella di essere vivisezionato per studiarne l’apparato respiratorio. Elisa, che si innamora della creatura, vuole proteggerla quindi decide di nasconderla a casa sua nella vasca da bagno. L’amore di Elisa è ricambiato dalla strana creatura e tra loro nasce un rapporto speciale.
La pellicola ha vinto il Leone d’oro al miglior film alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e si è aggiudicato quattro Premi Oscar.
Andrea Martini ha ricreato fedelmente il costume in tutti i suoi particolari compiendo un lavoro veramente di altissima fattura, la corporatura, le forme e i colori rappresentano in modo ottimo la creatura che si può vedere anche nel film.
Dietro ad un costume di questo genere c’è molto lavoro e dedizione e per questo abbiamo voluto rivolgere alcune domande proprio ad Andrea per scoprire molti più dettagli.

Il tuo costume integrale della creatura anfibia coprotagonista del film La forma dell’acqua è molto più di un cosplay e si distingue moltissimo dalla massa, come è nata l’idea?

Da sempre sono stato appassionato di effetti speciali cinematografici e ho deciso di far diventare questa passione un percorso di studio e di conseguenza un lavoro. Guillermo del Toro è uno dei miei registi preferiti proprio perché è uno dei pochi che utilizza relativamente pochi effetti speciali fatti col computer. Ho deciso di portare l’uomo anfibio de La forma dell’acqua all’esame del corso che ho svolto a Bologna, il quale mi ha conferito il diploma di tecnico degli effetti speciali.

Uomo anfibio, La forma dell’acqua

Ci spieghi un po’ in cosa è consistito il lavoro, quali sono i materiali, le tecniche e se ti aspettavi un risultato così?


È stato un lungo e tortuoso percorso, soprattutto perché è stato realizzato con un susseguirsi di esperimenti diversi dei quali sono falliti ma che appunto fallendo mi hanno permesso di migliorare e ottenere il risultato attuale. Se dovessi rifarlo ora sicuramente ci metterei meno tempo e saprei quali errori non commettere. È realizzato interamente in lattice. La mia idea iniziale era quella di far si che la tuta si illuminasse come nel film per mezzo di un circuito LED. Nel film questo effetto è stato ottenuto grazie all’utilizzo di una vernice fluorescente, quindi il mio progetto andava addirittura oltre a quello fatto per il film; progetto che di fatti si è rivelato fallimentare. La muta da sub che ho utilizzato come base per il costume è troppo aderente al corpo, l’elevata elasticità e i movimenti delle articolazioni hanno fatto sì che il circuito LED si rompesse. Ormai i LED e i cavi erano inglobati nel lattice, non mi era possibile rimuoverli quindi all’interno del mio costume ci sono più di 500 LED non funzionanti e quasi 100 metri di cavi completamente inutili. Questo sarebbe il primo errore che non commetterei se dovessi rifarlo. Questo però non mi ha scoraggiato più di tanto e ho già in mente un sistema probabilmente più funzionale per poterci inserire i LED senza che si rompa il circuito. In seguito a questo inconveniente per portare a termine il lavoro ho optato anche io per la vernice fluorescente. Per quanto riguarda la maschera invece ho realizzato il modellato sul calco di gesso del mio busto per garantire il massimo della comodità e dell’aderenza. Non mi aspettavo un risultato così alla fine se devo essere sincero, verso la fine dei lavori ho cominciato ad avvilirmi pensando di tirare fuori una schifezza… Se però è stato apprezzato anche dall’attore Doug Jones forse non mi è uscito così male dai ahahah!

Uomo anfibio, La forma dell’acqua – Una fase della lavorazione

Oltre a questo costume hai intenzione di realizzare altri cosplay integrali dello stesso livello, per esempio di altre creature, magari pelose e di altri universi cinematografici?

Sicuramente! Sono i cosplay che preferisco realizzare! Non mi piace fare troppi spoiler dei miei futuri lavori ma posso anticipare che ci saranno altre creature di del Toro e qualcosa dall’universo di Stranger Things.

Uomo anfibio, La forma dell’acqua
Uomo anfibio, La forma dell’acqua
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