La cosplayer Isabella Bianchi è la bella e velocissima Penelope Pitstop dalla serie Wacky Races!

Oggi vi presentiamo un personaggio davvero molto simpatico ed unico, ecco Penelope Pitstop dalla serie Wacky Races, interpretata dalla cosplayer Isabella Bianchi.

La storia di Wacky Races fu ideata dalla Hanna-Barbera e ha come protagonista Penelope, una giovane avventuriera bionda e molto bella che è anche pilota della sua vettura da corsa e la serie ebbe davvero molto successo cosicchè successivamente furono realizzati anche due spin-off oltre ad un più recente reboot uscito nel 2017.

Penelope Pitstop, Wacky Races – Ph: Andrea De Paoli



Isabella Bianchi la interpreta benissimo con un costume realizzato a mano e curatissimo nei particolari ed ovviamente non può mancare la rombante vettura da corsa di Penelope Pitstop.

Penelope Pitstop con la sua Compact pussycat, vincitrice come miglior cosplay Steampunk a Lucca Comics 2018 – Ph: Paolo Bianco

Ma questo è solo uno degli ottimi cosplay di Isabella, ci sono anche molti altri abiti dallo stile Steampunk e poi rivisitazioni molto originali di personaggi appartenenti a manga ed anime, Isabella è veramente una cosplayer dalla grandissima creatività ed originalità che ama rivisitare famosi costumi secondo i suoi gusti e le sue passioni.

Immagine in copertina di Luca Guglielmini


Ed ora abbiamo il piacere di parlare proprio con Isabella per saperne molto di più.

Ciao Isabella, complimenti per l’originalità dei tuoi costumi, ci sono davvero abiti molto particolari ed unici tra i tuoi come uno dei nostri preferiti che è la tua Penelope Pitstop e c’è anche la sua vettura da corsa speciale, ci parli di questo cosplay?

Grazie a voi! Sì Penelope è la preferita di molti, soprattutto del pubblico maschile la bionda che guida la macchina da corsa… l’idea mi è venuta un giorno mentre ero a Mirabilandia, guardando lo spettacolo delle “Hot Wheels”. Adoro le auto e mi è venuto in mente Wacky Races la corsa più pazza del mondo. Penelope Pitstop si prestava bene come personaggio, oltretutto è anche vestita un po’ vintage.

Alcuni pezzi della Compact pussycat di Penelope Pitstop

Ho fatto parecchie ricerche e pensato a lungo come realizzare questo personaggio. Fare solo lei mi sembrava troppo banale benché comunque fosse un personaggio di nicchia, oltretutto in versione Steampunk, ma ho voluto mettermi alla prova. Perché non costruire anche la sua “Compact pussycat” ? (Si si chiama così la sua vettura n°5!).

La Compact pussycat di Penelope Pitstop – Ph: Paolo Bianco

E così mi sono armata di molta pazienza e ho iniziato a pensare a come realizzarla, avevo tempo 2 mesi per poterla portare a Lucca dove sono riuscita a vincere nel 2018 come migliore costume Steampunk.

Il mio fidanzato mi disse: non ce la farai mai! Beh, musica per le mie orecchie mi piacciono le sfide quindi ho fatto prima un progetto su carta, pensando a come poter caricare un’auto su un’altra auto. Doveva contenermi, ma al tempo stesso essere trasportabile. Sono andata a sbattere a innumerevoli problemi, ma alla fine è stata una grande soddisfazione. Avevo molti dubbi, se mi avessero riconosciuto, se fosse piaciuta… la risposta è che ancora oggi qualcuno mi dice: ah tu sei quella con la macchinina!

Tu ti ispiri molto allo stile artistico dello Steampunk e molti tuoi costumi sono creati con queste caratteristiche originali! Questo stile è dunque il tuo tratto distintivo e lo ami particolarmente, raccontaci un po’ di questa passione?

Lo stile Steampunk l’ho scoperto 5 anni fa, la prima volta che andai a Lucca. Vidi questi strani personaggi strani e mi chiesi cosa fossero. All’inizio mi documentai vagamente e nel 2017 provai a creare il mio primo personaggio, non sapendo ancora bene le basi di questo vero e proprio stile di vita. Diciamo che non fu proprio un successone il primo esperimento, ma indubbiamente mi aveva colpito il fatto di poter creare un personaggio a mio piacimento, a differenza del cosplay dove invece devi replicare copiando qualcosa di già fatto.

Di questo stile mi attrae anche il fatto che si allacci all’800, alle invenzioni dell’epoca, adoro quel sapore retrò degli oggetti vecchi, il fatto di ridare vita a qualcosa reinventadolo. E poi l’idea di viaggiare nel tempo, rivivere i racconti di fantascienza che tanto adoravo da bambina, è stato un bello stimolo. Oggi per me è diventato un modo di esprimere la mia arte, anche se spesso mi discosto parecchio dallo Steampunk puro classico e mi avvicino molto al Dieselpunk, al Postapocalittico…anzi forse il mio stile non è nessuno di questi, perché adoro sperimentare in continuazione.

Una fase della lavorazione degli accessori dei costumi di Isabella Bianchi

I tuoi costumi sono molto originali e quindi di sicuro richiedono molto lavoro ed ingegno, ci parli della loro realizzazione?

Già il fatto che mi venga detto che i miei costumi siano molto originali mi fa capire di aver fatto un buon lavoro e mi rende molto felice. Il mio intento è proprio essere originale e diversa dagli altri. Cercherò di spiegare come ragiono nella mia testa… Diciamo che per realizzarli uso un po’ la stessa metodologia che uso tutti i giorni per lavoro.

La prima cosa è fare tanta ricerca, studiare il personaggio nei minimi dettagli. Facciamo un esempio: la SIRENA…ti studi un po’ la mitologia, per conoscere il personaggio, da dove è nato, le sue origini. Ricerchi le illustrazioni dai libri e da internet, cerchi i tratti salienti che non possono mancare, fai il cosiddetto “briefing” e ti appunti tutto ciò che ti fa pensare ad essa: mare, conchiglie, squame, alghe… ecc. Poi il secondo step è studiare cosa hanno fatto gli altri cosplayer, e cercare di pensare ad un alternativa diversa. Terzo step: i materiali.. passo ore nei negozi, ai mercati a guardare le stoffe giuste, o alla ricerca di pezzi… a volte puoi realizzare qualcosa d’effetto con un materiale banale.

Capitan Uncino, Steampunk version – Ph: Michele Castelli
Il coccodrillo nemico di Capitan Uncino in versione Steampunk



Nella mia sirena steampunk le alghe sono fatte con la retina di plastica dei limoni, un buon modo di riciclare e risparmiare… e poi c’è la realizzazione.. la creatività e la manualità con quelle ci nasci mi dicono in molti. Io ho sempre fatto scuole d’arte, sono grafico pubblicitario da 20 anni… quindi indubbiamente mi riesce più facile, inoltre io non mi accontento, trovo sempre i difetti in tutto… a distanza di tempo riguardo i miei costumi e penso che potevo farli meglio!

Tra i tuoi cosplay più singolari c’è anche una versione di Barbie rivisitata in stile più dark oltre ad una Sailor Moon con tratti Steampunk, ci vuoi svelare qualche altra nuova idea molto originale che hai in mente per il futuro?

Eh bella domanda! Me lo dico da sola: tu pensi troppo! Idee ne ho parecchie, forse dovrei pensare meno è il tempo che manca!!! In preparazione che avevo già preannunciato in lockdown c’è il Castello errante di Howl che è catalogato come Steampunk… e sono circa ad 1/3 del lavoro. Tutti penserebbero a realizzare i personaggi Howl o Sophie ecc.. bene io faccio il castello, e lo faccio bello grande, giusto perché le cose facili non ci piacciono, altezza stimata 2 metri 1,50×1,50.. peso da definire… ha delle ruote? No, sarà alimentato dalle mie gambe e tutto poggierà sulle mie spalle, sono pazza? Si!

Sailor Moon, Steampunk version – Ph: Mirco Buzzella Marinoni Foto

Nei miei pensieri c’e anche un personaggio mitologico, non dico quale perché finché non inizio non ci credo neppure io e un altro original steampunk molto colorato che proverò a realizzare con una tecnica che non ho mai usato… spero di avervi incuriosito se volete sapere di più dovrete seguirmi.

Barbie assassina
Queen Moon – Ph: Notomb Photo
Space-girl – Ph: Notomb Photo

Molte altre foto di Isabella Bianchi a questo link clicca qui

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