V-Rally 2 – Dal passato uno dei migliori videogame della sua categoria!

È doveroso iniziare con una premessa. Il titolo di oggi è un “Grande Nome” ed è probabilmente il migliore rally game presente sulla prima PlayStation. È già stato consacrato come una pietra miliare da moltissimi giocatori ed appassionati in tutto il mondo. Questo articolo vuole essere un tributo personale a questo fantastico videogame e spero di essere all’altezza della situazione.

Come ho avuto modo di scrivere recentemente in un altro articolo, il primo V-Rally del 1997 aveva uno stile di guida marcatamente Arcade, cosa che lo rese obsoleto molto presto a causa del confronto diretto con Colin McRae Rally, che sconvolse il mondo di giochi di rally nel 1998 diventando il riferimento.

Gli sviluppatori decisero quindi di correre ai ripari puntando a loro volta sulla simulazione ed ampliando la quantità di contenuti. Nacque quindi V-Rally 2, una vera perla.

Il gioco è uscito in 3 versioni: su PlayStation e su PC nel 1999 e successivamente, nel 2000, su SEGA Dreamcast.

La versione PS1 è a sua volta suddivisa in 2 categorie: quella commercializzata per il mercato USA chiamata “Need For Speed V-Rally 2” (Need For Speed perchè era distribuita da Electronic Arts) e quella per il mercato europeo chiamata “V-Rally 2 Championship Edition”. Queste sono identiche, le uniche differenze sono legate al menu di caricamento, ad alcuni riempimenti di textures nelle ambientazioni (assenti nella versione USA probabilmente per ragioni di mercato e di sponsor) ed alla luminosità in certe parti del gioco.


v-rally 2

Su PC il titolo è “V-Rally 2 Expert Edition”, identico nei contenuti rispetto a PS1, ma con una grafica sensibilmente migliorata (come al solito…).

Nella versione su SEGA Dreamcast il nome cambia in “Test Drive V-Rally”. Questo gioco resta inalterato nei contenuti, ma è migliore dal punto di vista tecnico e grafico perchè questa console era NextGen (la sesta generazione).

Quindi un unico videogame dal punto di vista concettuale, ma molte versioni effettive. Questa cosa ha permesso al gioco di espandersi moltissimo e di essere relativamente longevo ed infatti è conosciutissimo da moltissime persone!

Veniamo al gioco. Dal menu principale (molto intuitivo) si crea il proprio Alias e successivamente è possibile selezionare la vettura. Il parco auto è ampio, anche in confronto ad alcuni giochi di rally odierni. Ci sono 4 differenti categorie: le WRC del 1999, le Kit car 1.6 e 2.0 e le 10 vetture Bonus, sbloccabili durante la progressione del gioco.

Successivamente si passa alla selezione della modalità di gioco. Le modalità (riprese da quelle di V-Rally) sono 3, suddivise in 3 differenti varianti a difficoltà crescente: Arcade, Trophy e Championship. In Arcade si è mantenuta fedelmente l’idea del capitolo precedente, si gareggia contro altri 3 avversari IA ed è necessario arrivare ai checkpoint lungo tutta la distanza della pista entro un tempo previsto.

In V-Rally Trophy sono ancora presenti gli avversari e bisogna completare tutte le corse nel minor tempo e nella migliore posizione possibile, accumulando punti.

La modalità Championship prevede la partecipazione ad un vero e proprio campionato Rally, quindi la corsa è unicamente a cronometro senza altri avversari sul circuito e bisogna accumulare più punti possibile a fine stagione. In questo campionato bisogna anche avere una certa accortezza nella gestione del veicolo. È infatti consigliato guidare in modo tale da preservare l’automobile.

Il numero di tracciati è ampio e le località, che ripercorrono in modo completo il mondiale rally 1999, offrono una varietà di ambientazioni e superfici stradali di primo livello per l’epoca. Molte piste hanno anche delle scorciatoie, cosa che rendeva ancora più intrigante giocare, ma che evidentemente toglie realismo. La realizzazione grafica, lo ammetto, non è particolarmente entusiasmante su PS1, ma se si contestualizza nella sua epoca e non sfigura assolutamente.

Le vetture sono globalmente ben realizzate, sicuramente un passo avanti rispetto al capitolo precedente, anche se nella versione per PlayStation sono un po’ troppo pixelate. Si possono notare le braccia del pilota muoversi all’unisono con la sterzata ed i danni sono presenti a livello cosmetico (cosa non scontata in quegli anni). Non solo cosmesi però, perchè nella modalità Championship, come accennato,  bisogna stare molto attenti a non danneggiare troppo la vettura perchè ci sono effetti sulla guidabilità del veicolo e sulle riparazioni, cosa davvero gradevole perchè aggiunge variabilità e realismo al gameplay.

Un’altra feature davvero interessante è la possibilità di poter modificare l’assetto nelle fasi di messa a punto. Con modifiche a gomme, rapporti delle marce e taratura delle sospensioni, si può regolare il bilancio della vettura e le regolazioni hanno effetti percepibili chiaramente sulla guida e penso che V-Rally 2 sia uno dei primi esponenti di questo contenuto nel mondo videoludico rallystico.

L’IA purtroppo non è ottima, anzi… alterna delle fasi in cui gli avversari sono molto deboli (commettono errori grossolani) ad altre in cui sono sostanzialmente imbattibili. Mediamente la competizione risulta bilanciata, offrendo un costante livello di sfida al giocatore ed un generale senso di equilibrio al titolo.

Il completamento del gioco si concretizza quando si sbloccano tutte le vetture bonus e la decima vettura è ottenibile dopo l’ottenimento di 10.000 punti.

Questa macchina fantastica è la leggendaria Peugeot 405 T16 (la più competitiva del gioco), ed una volta sbloccata si può assistere al famoso video del 1988 “Climb Dance” con le riprese onboard di Ari Vatanen (che ha aiutato allo sviluppo del primo gioco della serie) durante la corsa che gli valse il record alla Pikes Peak.

Degni di nota sono anche il Track Editor, che permette di creare le proprie piste velocemente e con semplicità ed il TimeTrial che ci offre la possibilità di stabilire i record sulle piste e di gareggiare contro il ghost.

La colonna sonora meriterebbe un discorso a parte perchè rimane davvero impressa nella mente. Ad opera del gruppo musicale SIN, accompagna ogni parte del gioco in maniera ottimale. Il brano “Painful” è stato utilizzato anche nel film Transporter 2 del 2005.

L’unica vera pecca di questo gioco sono i bugs, troppo grossolani in certe zone (soprattutto su PlayStation). Se si guida in maniera pulita non intaccano troppo la solidità del titolo, ma le vetture sui salti sono troppo leggere ed a volte interi pezzi di tracciato appaiono dal nulla.

Il sound dei motori è standardizzato, alcuni sono leggermente diversificati, segnale che c’è stata la volontà di provarci.

Le note del copilota sono incomplete e tardive, quindi inutili, un peccato per un titolo rally. Ultima critica, più da appassionato che da videogiocatore, è che il titolo (sviluppato in Francia) è pieno di vetture Francesi (molte di queste poco rilevanti dal punto di vista storico) e carente di vetture italiane, sportivamente molto più vincenti e significative (la Lancia Delta ad esempio). Peccato!!!

Opinione finale

Senza dubbio è uno dei giochi di guida migliori della prima PlayStation. Non è invecchiato molto bene dal lato grafico, ma con un minimo di contestualizzazione è ancora estremamente godibile. La guidabilità delle vetture offre un soddisfacente compromesso tra un’impronta arcade, ereditata inevitabilmente dal predecessore, e la ricerca di simulazione. Il miglioramento è netto rispetto al primo capitolo della saga. La sensazione di velocità è ottimale, il drift è molto appagante ed in generale è richiesta una grande concentrazione per guidare al limite! Adrenalina assicurata!!!

Io ho incontrato questo videogioco proprio nel suo anno di uscita, nell’inverno del 1999. Fu amore a prima vista e ricordo distintamente che proprio nella nottata di fine anno ci giocavo. Con V-Rally 2 ho inaugurato i primi minuti del nuovo millennio e ci sono cresciuto assieme. Ammetto di esserci davvero molto affezionato. Ogni anno infatti, nel periodo di Natale, mi godo qualche corsa ed assaporo un mix di adrenalina e nostalgia che solamente questo videogioco può darmi, un piccolo rituale che mi concedo.

In generale è un titolo che mi sentirei di consigliare ad occhi chiusi a chiunque senza la minima esitazione, soprattutto agli appassionati di retrogaming rallystico. La versione per Dreamcast è senza dubbio la meglio riuscita, ma anche quelle su PC e PlayStation si difendono bene a patto di sopportare un impatto grafico iniziale.

È un pezzo di storia, una leggenda, un gioco da non perdere assolutamente!!!

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