IT di Stephen King è il primo libro che quasi tutti leggono, ma è anche quello che allontana di più i nuovi lettori. Ecco 5 motivi per iniziare altrove.

IT di Stephen King: l’arte di tirarsi la zappa sui piedi

No, non hai letto male il titolo. Sì, iniziare a leggere King partendo da IT è come tirarsi la zappa sui piedi.

Questo articolo è frutto dell’ennesima volta in cui ho letto su un gruppo di lettura: “Non ho mai letto nulla di King, ho letto IT non leggerò mai più nulla di King”.

E ti assicuro che ne leggo almeno uno o due la settimana di questi post.

Ma perché?

Ma perché iniziare da IT? Errore num. 1.

Perchè smettere con King se IT non piace? Errore n.2.

Così basta, faccio un bel pezzo con una serie di motivi per cui non dovreste iniziare da IT se non avete mai letto King.

A chi invece è piaciuto, beh non odiatemi, dico solo la verità in questo pezzo.

Sì, l’ho letto IT, al liceo e perciò tutto ciò che dirò corrisponde alla verità, sebbene a me sia tutto sommato piaciuto.

Perchè tutti iniziano con IT?

1. Perchè hai visto il film

E spero che si tratti di quello con Tim Curry e non l’altro, il nuovo ha fatto bene i compiti ma Bill Skarsgård nei panni di IT meglio perderlo che trovarlo (oh non dobbiamo mica tutti essere d’accordo).

Comunque guardi il film e dici: “Wow che figo, inizio a leggere King” e corri a comprare IT. E lui finisce in un cassetto/sotto il letto/sopra l’armadio dopo poche settimane.

2. “Se è il più famoso, sarà anche il migliore”

Che è un bias molto comune: si pensa che il libro più conosciuto di un autore sia automaticamente anche il suo capolavoro o il punto di partenza ideale. Non è sempre vero, a volte è solo il più adattato al cinema, il più mediatico, non necessariamente il più accessibile.

3. Mancanza di una vera “mappa” per orientarsi nella bibliografia di King

E questa mi sa che te la fornisco io a breve. Siccome non sai da dove partire, per i motivi sopra citati ti butti su IT. Ma gente, King ha scritto oltre 60 romanzi. Partire con il più lungo, prolisso e complicato è come darsi la zappa sui piedi. Ci credo che poi avete la nausea da IT e non volete più vedere King manco in foto.

5 motivi per NON leggere IT come primo Stephen King

1. È lunghissimo e non lineare: due timeline (1958 e 1985) che si intrecciano di continuo, decine di personaggi, centinaia di pagine di sola atmosfera. Se non sai già come “respira” King, rischi di perderti prima ancora di arrivare al dunque.

2. Non rappresenta il King “medio”: IT è un’opera-mondo, quasi un riassunto di tutte le ossessioni dell’autore in un colpo solo. Leggerlo per primo ti dà un’idea distorta: pensi che King scriva sempre così, mentre romanzi come Misery o Le notti di Salem sono tutta un’altra storia, più asciutti, più diretti.

3. Alcune parti sono davvero invecchiate male: c’è una scena nel finale (quella della fogna, la conoscono tutti) che ancora oggi divide e imbarazza. Se è la prima cosa che leggi di King, rischi di giudicare l’autore da lì, prima di aver capito il resto della sua produzione.

4. Il ritmo è tutt’altro che scorrevole: ci sono tratti lentissimi, quasi contemplativi, alternati a esplosioni di puro horror. Chi ha già le “gambe” da lettore forte apprezza questo respiro; chi è alle prime armi lo scambia per noia. Sì è un horror: voci da buchi di lavandini, mostri (fra cui il clow), bambini morti, violenza e via dicendo. Se non ami l’horror è inutile iniziare da qui.

5. Crea aspettative sbagliate sul genere: IT non è “solo” horror: è coming-of-age, dramma, fantasy, nostalgia anni ’50. E lui non è solo un clow che vive nelle fogne. Chi cerca puro terrore resta deluso dalle parti liriche, chi cerca un romanzo di formazione resta scioccato dalle parti splatter. Risultato: nessuno è davvero soddisfatto al primo giro.

(Piccolo bonus: proprio perché è iper-famoso, l’aspettativa è alle stelle. E più aspetti tanto da un libro, più è facile restarci male.)

Se non IT, allora dove trovo Pennywise e Derry?

La buona notizia è che non devi rinunciare all’universo di IT: puoi solo rimandarlo, e nel frattempo goderti King da altre porte d’ingresso. Derry, la cittadina maledetta del Maine, e le tracce di Pennywise tornano infatti in diversi altri titoli:

  • Insomnia — ambientato proprio a Derry, con riferimenti diretti agli eventi di IT
  • Cuori in Atlantide — tocca Derry e alcuni personaggi collegati
  • 11/22/63 — il protagonista passa (non a caso) anche da Derry
  • Dreamcatcher e La bambina che amava Tom Gordon — richiami più sottili all’universo

E allora da dove comincio?
Misery: claustrofobico, teso, quasi tutto ambientato in una stanza. Ti fa capire subito quanto sa costruire tensione con pochissimi elementi. Breve rispetto ai suoi standard.
Le notti di Salem: vampiri in una piccola cittadina del Maine. Più corto e lineare di IT, ma con la stessa atmosfera di paese-che-nasconde-qualcosa che è la firma di King.
Le ali della libertà (contenuto in Stagioni diverse): ti mostrano il King “umano”, quello che scrive di rapporti, redenzione, crescita. Utile per capire che non è solo un autore di mostri.
Carrie o Christine: adolescenza, liceo, bullismo ed eventi paranormali. Più scorrevoli di IT.
La zona morta: un po’ sottovalutato, thriller con elementi paranormali ma molto più accessibile di IT.

Il mio consiglio personale è leggi la trama e scegli in base a ciò che leggi di solito.


Domande per te:

Hai letto IT per primo?

Cosa ne pensi di IT?

Se dovessi consigliare tu un libro con cui iniziare King cosa consiglieresti?

Scrivicelo nei commenti.

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