Abbiamo intervistato Giuliana Vitali, autrice del romanzo “Nata nell’acqua sporca”

Giuliana Vitali: la forza di una passione familiare

La passione per la scrittura non nasce in Giuliana Vitali per caso. Quello con la penna non è un incontro casuale, ma un qualcosa che fa parte della sua sfera familiare. La scrittura è la compagna quotidiana dei suoi genitori, raffinati scrittori. Una passione che ha ereditato dai genitori, ma che è riuscita comunque a cucire abilmente su sé stessa. Nel corso degli anni ha compreso di voler utilizzare la penna per dare vita alle sue idee, per raccontare le ingiustizie sociali, pe mettere nero su bianco tutto ciò che accade nella società. Giuliana è riuscita personalizzare una passione che la lega alle sue origini, riuscendo però a costruire una sua solida identità.

Dopo anni trascorsi collaborando come redattrice e giornalista in varie riviste, decide di dedicarsi alla scrittura di un romanzo. Un passaggio lento, graduale, ponderato. La giovane scrittrice ha immortalato nelle pagine del suo libro una vicenda innovativa ed interessante, che racchiude un dramma giovanile. Nata nell’acqua sporca è il titolo della prima fatica letteraria di Giuliana Vitali. Un’opera realistica che mette nero su bianco i disagi di una giovane donna che deve perdersi per ritrovare sé stessa.

“Penso che il genere romanzo sia stato per me una sorta di completamento di un primo percorso sulla scrittura durato molti anni. È conseguenza del mio sguardo trasversale sulla realtà, nell’indagarla in qualche modo, dell’ascolto dei miei punti di riferimento letterari e artistici tra i quali il mio Maestro Andrea Carraro e da cui ho appreso un certo approccio al pensiero critico” ha dichiarato l’autrice.

Nata nell’acqua sporca, il romanzo di denuncia sociale di Giuliana Vitali

Edito da Giulio Perrone editore,“Nata nell’acqua sporca” è un romanzo di denuncia sociale che nasce con l’intento di raccontare la marginalità di un contesto urbano come quello di Napoli. I colori della città, nelle pagine di quest’opera, diventano cupi, quasi a sottolineare il tormento della protagonista. La città partenopea accompagna il percorso della protagonista, soffrendo con lei. Le strade cittadine, le case del centro storico diventano personaggi parlanti del romanzo. Un’opera intensa e penetrante che pone l’attenzione su problematiche di grande attualità come la tossicodipendenza. Al centro delle vicende c’è Sara, una ragazza cresciuta in un contesto borghese, con tante possibilità economiche ma poco affetto. La madre è una giornalista affermata, che dedica tanto tempo ed energia al lavoro, dimenticando che anche la figlia ha bisogno di attenzioni.

Le due donne hanno un pessimo rapporto, segnato da contrasti che le spingono ad allontanarsi l’una dall’altra. In una lettera toccante che Sara scrive alla madre ammette di non essere stata in grado di amarla. La ragazza confessa di sentirsi in bilico fra un sentimento di nostalgia nei confronti della madre e il desiderio di non rivederla mai più. La totale mancanza della figura paterna e la distanza affettiva venutasi a creare con la figura materna spingono la protagonista a cadere in un vortice autodistruttivo. Vittima della sue fragilità, Sara precipita, cade a fondo in un precipizio fatto di droga e perdizione. L’intento di Giuliana Vitali è proprio quello di raccontare che il male non capita mai per caso, ma nasce e si sviluppo in un contesto malsano. Sara è figlia di genitori perbene, ma nella loro mancanza d’amore prende forma quel senso di vuoto che andrà poi a colmare con la tossicodipendenza.

“Sara non cerca giustificazioni, non si sente vittima e non si assolve. Vive, sbaglia, soffre, ama, cade e si rialza. È una ragazza che potrebbe essere chiunque: un’amica, una sorella, una figlia. E forse proprio per questo la sua storia potrebbe riguardare tutti” confessa l’autrice.

Il plauso della critica

“Nata nell’acqua sporca” ha conquistato il plauso della critica, tanto da essere stato proposto da Marco Debenedetti per il Premio Strega, il prestigioso riconoscimento in ambito letterario. L’opera di Giuliana Vitali ha vinto anche il Premio letterario internazionale Nabokov. Il riconoscimento più importante per l’autrice resta quello dei suoi lettori. Per loro, infatti, ha scelto di raccontare una storia intensa e poco confortevole; una vicenda che non rassicura ma accende interrogativi. Fra le pagine del suo libro si nascondono il dolore e i pericoli della marginalità urbana in cui anche una ragazza perbene può cadere-

Conosci Giuliana Vitali?

Sapevi che la sua opera è stata candidata al Premio Strega?

Lo sai che è autrice di un romanzo così interessante?

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