Abbiamo intervistato Maria Sole Pollio, artista talentuosa, la cui carriera spazia fra la recitazione e la conduzione televisiva

Mariasole Pollio, la nascita di un sogno

La passione per la recitazione arriva da Mariasole Pollio molto presto, all’età di tre anni, quando aveva da poco imparato a parlare. Insieme allo sviluppo della parola, si innesca in lei anche la potenza di un’arte che l’accompagna tutt’ora a distanza di vent’anni. Nell’innocenza della sua infanzia sceglie di dedicare il suo tempo allo studio della recitazione. La madre, infatti, per assecondare i suoi desideri, decide di iscriverla ad una scuola di teatro. Così inizia a confrontarsi per la prima volta con un mondo che l’affascina sempre di più.

Nel 2015 decide di aprire un canale Youtube, dove parla dei suoi sogni e delle sue passioni. Attraverso i video, racconta del suo desiderio di fare l’attrice, confessando di avere come idolo Sophia Loren. Il suo modo di porsi empatico conquista il pubblico, sino ad attirare l’attenzione di Francesco Facchinetti, che rimane colpito dai suoi racconti, decidendo di aiutarla a debuttare nel mondo televisivo. “Sono stata notata da Francesco Facchinetti grazie al mio canale YouTube” confessa la giovane artista.

Il debutto in tv nella serie “Don Matteo”

Mariasole Pollio ha coltivato il sogno di diventare attrice per anni. Un desiderio su cui ha investito il suo tempo, frequentando corsi di recitazione fin dalla tenera età. E dopo anni di studio e applicazione, nel 2018 approda in tv per la prima volta. Il debutto del piccolo schermo avviene sotto il segno di un grande classico della lunga serialità italiana: Don Matteo. Nel ruolo di Sofia, una ragazzina che giunge nella canonica del prete, mette in pratica le sue doti attoriali. Nel corso degli episodi, il personaggio segue un percorso evolutivo molto intenso, regalando al pubblico grandi emozioni. La partecipazione, per ben due stagioni, alla serie cult del prete detective rappresenta un trampolino di lancio verso una carriera promettente. Un’esperienza altamente formativa, in cui ha avuto la possibilità di recitare al fianco di una grande icona del cinema italiano ed internazionale, quale Terence Hill.

L’approdo al cinema con Leonardo Pieraccioni

Il sogno di Mariasole Pollio di fare l’attrice non si è limitato al mondo della televisione, ma ha raggiunto anche il grande schermo. Nel 2018 è arrivata al cinema nel film di Leonardo Pieraccioni Se son rose. In quest’opera cinematografica ha avuto modo, oltre che essere diretta da Pieraccioni, anche di recitare al suo fianco. Nel film, infatti, interpreta Yolanda, la figlia del protagonista, una ragazza vivace che cerca di dare nuove opportunità sentimentali al padre, ormai single da tempo.

Nel 2025 torna nuovamente al cinema nel film Da cosa nasce cosa di Gino Rivieccio, in cui interpreta una delle figlie del protagonista. Nello stesso anno è la protagonista femminile di Come Romeo e Giulietta, opera cinematografica di Giuseppe Alessio Nuzzo. In questo film dà corpo e voce a Federica, una ragazza che vive una storia d’amore intensa che un uomo più grande di lei. Proprio come nel dramma di Shakespeare, i due vengono travolti dalla forza dei sentimenti, ma dovranno affrontare non poche difficoltà.

Il ruolo di Dorina Giangrande nel biopic su Pino Daniele

Dopo essersi calata in vari personaggi sia sul piccolo che sul grande schermo, è arrivata per Mariasole Pollio l’opportunità di recitare nel film che racconta la vita di una grande figura della musica italiana. L’attrice napoletana interpreterà il ruolo di Dorina Giangrande nel biopic dedicato a Pino Daniele. Il mito partenopeo, colui che ha avuto il merito di riscrivere i canoni della musica, cantando una Napoli nuova, inedita e libera da stereotipi.  Je so’ pazzo porrà l’attenzione sull’ascesa al successo del Nero a metà, tornando indietro negli anni  70 e 80. Dorina è la prima moglie del cantante partenopeo, anche lei musicista e figura di rilievo nella crescita artistica del marito.

I due hanno vissuto un grande amore, che in parte ha cambiato il corso delle loro vite. Un amore che sarà raccontato sul grande schermo con intensità e verità. “Interpreto Dorina, la sua prima moglie, l’unica che viene raccontata in questa storia: è il suo primo amore, la sua prima compagna, la madre dei suoi due primi figli. Un personaggio che sin dai primi casting ho sentito mio. Sarà per l’amore che ho dentro il mio petto per Pino, un artista che per me e per la mia famiglia ha sempre significato tantissim0″ ha spiegato l’attrice partenopea.

“L’ho conosciuta, come anche i suoi due figli Cristina e Alessandro, e mi ha aiutato molto durante la preparazione del ruolo, che è stata piuttosto breve ma molto intensa. L’incontro è stato molto strano: non ci siamo nemmeno presentate, ci siamo abbracciate subito. È stato un po’ come guardarsi allo specchio. Le ho fatto mille domande, anche molto personali, per entrare in questa storia” ha confessato, rivivendo i momenti del suo incontro con Dorina.

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