Rifondazione Fumettista Nerd – Batman Vampiro

Batman Vampiro

Il colmo per un vampiro? Affrontare un duello all’ultimo sangue. Se qualcuno ride osservate i suoi denti. Questa stupida battuta potrebbe salvarvi la vita.

È il 1991, un anno prima di “Dracula di Bram Stoker” girato da Francis Ford Coppola, e Doug Moench, scrittore americano che lavora per la DC comics dagli anni 80, da (non)vita a BATMAN E DRACULA: PIOGGIA ROSSA. L’eroe che ha fatto della paura la sua arma principale (insieme a un centinaio di batrang e al batspray repellente per pescecani) affronta l’icona del terrore per eccellenza.

Uno scontro impari che chiede al cavaliere oscuro di mettere in gioco non solo la propria vita, ma anche la sua anima, perché come tutte le copertine suggeriscono (senza contare il titolo dell’albo Deluxe del 2014 intitolato Batman Vampiro), per combattere Dracula occorrerà che Batman stesso diventi un mostro.

Doug Moench viene affiancato per questa opera da Kelley Jones e insieme compongono un vero capolavoro fumettistico, che inizialmente vi promette un volume supereroistico, ma appena abbassate la guardia affonda le fauci e vi trascina a forza in un fumetto horror assolutamente avvincente, in cui l’eroe sprofonda pagina dopo pagina nell’oscurità e tormento che la sua fame di sangue gli impone.

I disegni che vi trascinano nella storia sembrano rubati a un vecchio fumetto dell’orrore anni 50, invece di essere un energumeno tutto muscoli come la moda dei tempi prevedeva, Batman è slanciato (fatta eccezione per qualche copertina), un mantello blu, su cui troneggiano due infinite orecchie/punte, e sotto questo c’è quasi sempre una semplice ombra nera.

Le donne, proprio come le vittime di Dracula nei vecchi fumetti, sono sempre bellissime e volutamente erotiche, sensuali come dive di una Hollywood di settant’anni fa, per addolcire l’escalation di violenza che è sempre maggiore con il procedere della storia nei primi due volumi, mentre il nostro eroe da “romanzo” lotta per resistere contro la maledizione del sangue.

Nel terzo e ultimo capitolo, forse per una voluta influenza “Tarantiniana”, si aggiunge un pizzico di pulp all’horror; la morte diventa la protagonista di ogni pagina mentre i colori si fanno più accessi e i tratti di sfondi e personaggi abbandonano in parte lo stile del fumetto dell’orrore anni 50, in favore di uno stile che ben sposa la grottesca mattanza dell’atto finale. BATMAN E DRACULA: Pioggia rossa (1991), Batman: Tempesta di Sangue (1994) e Batman: Nebbia Cremisi (1999), questi i titoli delle tre storie racchiuse nel volume Batman Vampiro del 2014, sono tre affascinanti fumetti in cui horror e supereroi si mescolano alla perfezione, in cui viene omaggiato tutto quello che era il fumetto Horror di un tempo ormai passato ma rendendolo comunque affascinante anche per le generazioni più giovani. Un cavaliere sempre più oscuro, che vacilla tra tenebrose vignette e terrificanti ballon, pronto a trascinarvi in una spaventosa cripta di avventure.

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