Topolino, l’iniziativa sui dialetti è stata un successo: ecco che cosa si può imparare da questo esperimento

Topolino e i dialetti

E’ passato ormai oltre un anno da quando su Topolino, un po’ per gioco, un po’ per lungimiranza, iniziarono ad uscire delle storie tradotte nei dialetti italiani. La cosa ebbe così successo che si decise di continuare sino a dedicare almeno un’uscita ad ogni regione. Con Sardegna, Marche, Abruzzo e Trentino-Alto Adige quel percorso è arrivato alla conclusione, con una storia scritta da Marco Boschi e disegnata da Luca Usai. E’ ovviamente importante sottolineare l’importanza di preservare la cultura regionale, la ricchezza linguistica italiana, e di diffondere queste tradizioni che rischiano di andare perse. C’è un altro messaggio di più ampio raggio, però, che non deve passare inosservato.

Una ricchezza da proteggere

In un mondo sempre più diviso, dilaniato da conflitti e tensioni, l’iniziativa di Topolino di dedicare spazio ai dialetti italiani va ben oltre il semplice ambito fumettistico, il preservare la grande cultura italiana o l’aspetto prettamente linguistico. La Disney, Topolino, sono un simbolo della globalizzazione. Un segno di come prodotti culturali e non solo che hanno origini in altre parti del mondo possano unire tutta la terra, conquistare, diventare parte di una esperienza globale capace di superare ogni confine e differenza. Portare all’interno di un progetto internazionale e universalmente riconosciuto come Topolino la realtà locale vuol dire, però, dimostrare che globale e locale possono non essere opposti, ma convivere e arricchirsi reciprocamente. Una filosofia di cui la società odierna ha sempre più bisogno. Ecco perché, a prescindere dai numeri, l’iniziativa di trasportare nel fumetto la cultura regionale italiana è vincente. Non soltanto per la bellezza artistica del progetto, per il lavoro, l’arte e lo studio che c’è dietro, per il lavoratori, e perché no, anche per il vezzo collezionistico, ma soprattutto per il messaggio, per aver dimostrato che internazionale e globale non significa perdere l’identità, che “l’universale” può e deve proteggere le identità e le particolarità racchiuse al suo interno. Ancora una volta, dal fumetto si può e si deve imparare.


Domande per te:

Quale storia in dialetto di Topolino è la tua preferita?

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