
True crime: tre film basati su storie vere davvero inquietanti: Monster (Aileen Wuornos), Non aprite quella porta (Ed Gein) e The Exorcism of Emily Rose (Anneliese Michel). La realtà è più disturbante del cinema.
True crime: il cinema racconta l’orrore delle storie vere
Il cinema non è sempre rassicurante. Soprattutto quando racconta storie vere. Molto spesso siamo portati a pensare “vabbè è inventato”, mentre in realtà molti film si basano su fatti di cronaca nera reali. Ne abbiamo già parlato qui, siccome so che vi piacciono, oggi ne ho scovati altri tre che vi faranno guardare il mondo con occhi diversi.
1. Monster (2003) – Da vittima a predatore
La trama: Aileen, prostituta in Florida, uccide un cliente che la violenta per autodifesa. Incontrando Selby, giovane lesbica, inizia una relazione intensa. Ma qualcosa cambia: Aileen continua ad uccidere, trasformandosi progressivamente in serial killer. Charlize Theron interpreta con forza brutale questa storia di trasformazione dalla vittima al predatore.
La storia vera: Aileen Wuornos nacque nel 1956 in Michigan, con un’infanzia profondamente travagliata. A 14 anni fu violentata, rimase incinta e il bambino fu dato in orfanotrofio. Cacciata di casa dalla famiglia, iniziò a prostituirsi a soli 13 anni, costretta a sopravvivere sul marginale della società.
Nel 1989 in Florida, uccise il suo primo cliente che la violentò, inizialmente per autodifesa. Ma incontrando Selby Wall (nel film), una giovane lesbica, iniziò una relazione che la portò a continuare gli omicidi. La tragedia è che continuò ad uccidere per profitto, non più per autodifesa. Uccise 7 uomini in totale, vendendo loro oggetti e rubando le loro proprietà.
Condannata a morte, fu eseguita nel 2002 dopo 12 anni di reclusione. Il caso di Aileen Wuornos rimane il primo esempio di serial killer americana femminile nella storia.

2. Non aprite quella porta (1974) – Il collezionista di pelle
La trama: Tre giovani amici viaggiano in Texas e si perdono vicino a una casa isolata nella campagna. Decidono di chiedere aiuto a un vecchio proprietario di casa, ma scoprono che la famiglia vive segretamente in condizioni terribili. All’interno della casa, trovano oggetti che sembrano provenire da vittime precedenti.
La storia vera: Ed Gein fu un serial killer americano che operò in Wisconsin tra il 1954 e 1957. Dopo la morte della madre, Ed iniziò a collezionare pelle delle sue vittime, creando mobili, vestiti e oggetti con il tessuto umano. Si suppone abbia ucciso 11 persone nella sua casa.
Gein collezionava la pelle delle vittime, creando lampade, cuscini e vestiti. La sua casa era un museo di terrore. Fu catturato nel 1957 dopo che la scomparsa di Bernice Warden diede l’avvio alle indagini, e poi altri indizi hanno portato alla sua casa.
Il caso di Ed Gein ispirò Psycho (1960), Non aprite quella porta (1974) e molte altre pellicole horror. La sua casa fu distrutta dopo l’arresto, ma il terrore rimane nella storia del true crime.
3. The Exorcism of Emily Rose (2005) – L’esorcismo che uccise
La trama: Emily Rose, una giovane studentessa tedesca, inizia a mostrare comportamenti strani dopo un trauma automobilistico. Parla con voci sconosciute, ha convulsioni e mostra forza soprannaturale. La famiglia chiede l’aiuto di un sacerdote per un esorcismo, ma la situazione diventa più pericolosa.
La storia vera: Anneliese Michel fu una ragazza tedesca nata nel 1952 che morì dopo un esorcismo nel 1976. Dal 1974, Anneliese iniziò a mostrare comportamenti di possessione, parlando con voci multiple e mostrando forza soprannaturale. La famiglia cattolica chiese l’aiuto di due sacerdoti per un esorcismo ufficiale.
Tra il 1974 e 1976, Anneliese partecipò a 67 esorcismi ufficiali. Durante questi rituali, parlava con voci che identificavano come Giuda, Hitler e altri personaggi storici. Morì il 1° aprile 1976, dopo aver sofferto di convulsioni, perdita di peso e debolezza fisica.
Il caso fu investigato come morte naturale, ma i sacerdoti furono accusati di negligenza, uno dei quali fu condannato a 300 giorni di lavoro per non aver chiamato un medico. Anneliese Michel rimane uno dei casi più famosi di possessione cattolica documentata.
Domande per te:
Conoscevi già la storia di Aileen Wuornos prima di questo articolo?
Hai un altro film basato su storie vere davvero inquietanti da consigliare?
Guarderesti Non aprite quella porta dopo questo articolo?
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