
Tsukasa Hojo ha conquistato il pubblico con opere come Cat’s Eye e City Hunter, la sua eredità resiste al passare del tempo: ancora oggi è uno degli autori più influenti.
Tsujasa Hojo
J-POP Manga ha deciso di inaugurare la nuova stagione editoriale dedicando a Tsukasa Hojo due volumi che ripercorrono le origini di una delle opere più famose del maestro giapponese: City Hunter: Double Edged – Short Stories 1, una sorta di “episodio pilota” della serie con protagonista Ryo Saeba, e Il tempo dei ciliegi – Short Stories 2. Quale occasione migliore, dunque, per ripercorrere la carriera di uno dei più influenti protagonisti del fumetto giapponese?

La pulizia del tratto
Quando si parla di Tsukasa Hojo, a conquistare sono senza dubbio le sue tavole e la qualità dei suoi disegni. Con la sua ricerca del realismo, e un gusto estetico sopraffino, che pur di stampo nipponico è parso a momenti più vicino alla tradizione occidentale che al tipico tratto del fumetto giapponese, i suoi lavori sono distinguibili e immediatamente riconoscibili. Non sorprende, dunque, che le tre iconiche sorelle di Cat’s Eye, in italiano Occhi di Gatto, siano diventate modelli di bellezza nel mondo del fumetto per intere generazioni, o che l’eleganza del disegno di City Hunter sia ancora un riferimento. La sua matita e la pulizia dei suoi disegni ha fatto scuola, tanto da avere ispirato un altro che ha fatto della maestria del suo tratto e dell’estetica della tavola il suo marchio, Takehiko Inoue, che prima di trovare la fama con capolavori come Slam Dunk fu assistente di Hojo, oltre ad avere tracciato la strada per molti altri mangaka.
Una rappresentazione femminile che resiste
L’altro tratto distintivo sono certamente le figure femminili riprodotte dal maestro: dalle già citate sorelle di Cat’s Eye, alla Kaori di City Hunter: donne belle e sensuali, ma soprattutto dalla forte personalità, indipendenti, fortissime e assolute protagoniste della loro storia. Hojo ha regalato alcune delle protagoniste femminili più amate dell’universo dei manga, donne scaltre e abili, contrapposte invece a personaggi maschili spesso un passo dietro a loro. Una visione, certamente, non banale negli anni ‘80, molto moderna e che per questo continua a ispirare e influenzare i nuovi artisti. Per tutti questi motivi, l’eredità di Hojo continua ad essere uno dei capisaldi del fumetto giapponese.
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